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MIA CITTA
                        
•  Durante il secolo XVI era già conosciuto, dai conquistatori spagnoli, il nordovest argentino. Nel loro affanno di trovare ricchezze, percorsero grandi distanze. Quando gli spagnoli iniziarono la colonizzazione dei territori che occupano oggi la provincia di La Rioja, esistevano aborigeni appartenenti a tre popolazioni differenti che occupavano distinte zone: gli OLONGASTAS, localizzati nelle Pianure i CAPAYANES, all'ovest, ed i DIAGUITAS nel nordovest (di maggiore cultura).
•  Gli Olongastas alti e magri che praticavano l'agricoltura, specialmente la coltivazione di mais e zapallo. Cuocevano i loro alimenti, macinavano il grano e le carrube con grandi pietre a forma di ruota. Possedevano armi come arco e frecce, le boleadoras, le lance e la palla persa, quelle che venivano usate per  cacciare.  Indubbiamente in alcune occasionivennero usate a scopi bellici, come accade  nel sollevamento generale indigeno dei 1632.
•  I Capayanes occuparono la zona montagnosa compresa tra il limite con Catamarca sul fiume Colorado e le vicinanze del fiume Jachal - Fossato, in San Juan, abbracciando la Cordigliera delle Ande, all'ovest, fino ai cordoni del Velasco, dove si mischiavano coi Diaguitas. Di statura media, usavano abbigliamento tessuti con lane di guanaci, vigogne e alpache. Praticarono intensamente l'agricoltura ed il pascolo. Benché fossero molto più numerosi degli Olongastas soffrirono una rapida diminuzione come conseguenza dei continui sollevamenti e guerre contro i conquistatori.
diaguita
I Diaguitas, o Cacanos, furono i più rappresentativi esponenti della cultura precolombiana. Furono anche chiamati Calchaquies, ma questi in realtà erano una parte dei diaguitas che presero  il nome di un capo tribù indiano.  Calchaquí che fece  guerra agli spagnoli per lungo tempo. Bianchi, alti e robusti, furono abili agricoli e vasai. Si dedicarono anche allo sfruttamento di giacimenti d'oro e d'argento e questo risveglio  ancora più l'avidità del conquistatore.
Estrella Diaguita
•  Nel 1591, Juan Ramirez di Velasco stimò a queste tre popolazioni erano di 32.000 anime, questo  indica che la zona era allora una dei più popolate del paese. Durante la dominazione spagnola si verificó la graduale sparizione di questi gruppi nativi e solamente nel 1855, cioè due secoli e mezzo dopo la fondazione della  Città di Tutti i Santi della Nuova Rioja, potè contare su un numero maggiore di abitanti, nel censimento di 1855 si registrarono infatti, 34.383 abitanti.

El Indio aborigeno
P i a c e n z a                             P i a c e n z a

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Lunes, 15 de Enero de 2001.